E anche oggi mi ritrovo a scriverti caro Marco…
Ormai sono settimane che non ti vedo…
ma a me sembrano secoli…
è vero non ti ho più visto e non ti ho più cercato ma mi sono giunte delle voci…
delle parole…
dei nomi…
delle emozioni…
che riguardano te…
Mi è stato raccontano che l’altro giorno,appena hai sentito il mio nome,non hai capito più niente…
buio…
nero…
Anzi rosso!
Perchè ti sei limitato ad arrossire…
Quanto avrei pagato per essere li…per vedere il tuo viso imbarazzato…
molto probabilmente anche tu avresti voluto essere difronte a me a vedere il mio sorriso da ebete quando ho accolto la notizia.
Avrei voluto sentire le tue parole abbozzate,insensate,buttate li tanto per uscire da quella situazione scomoda…
Questa volta forse non avrei avuto paura di guardarti negli occhi…
Sai perchè?
Perchè forse sarei stata sicura di quello che mi sarei trovata davanti…
Cioè?
mmm…
è la quarta lettera che ti scrivo e tutte le volte ci giro intorno…
Mi è difficile dirtelo,mi è difficile ammetterlo…
Ma ormai io quando penso a te, ho una scritta gigante che mi appare nella testa.
A momenti la vedo anche scritta alla fermata del tram al posto dei minuti d’attesa
RIMPIANTO
è questa la parola…
Si mi pento di non averti dato una possibilità…
ma in quel periodo avevo altro in testa…
Vedi Marco! Lo sto facendo ancora! ci sto girando intorno!
Tu hai bisogno di Parole con la P maiuscola…
di una risposta concreta che centra il bersaglio e che risponda a tutte le tue domande…
Marco io…
Cazzo non riesco neanche a scriverlo!
Perchè queste non sono solo parole…
è il mio cuore…
Riproviamo…
Facciamo un bel respiro…
ok…
1…2…3…
Marco sono cotta di te…















